Posted on 19 April 2010 by Danilo P.
L’Associazione La Venta torna dopo 15 anni in Patagonia: 18 persone, tra cui un giapponese, un argentino e una messicana, dal 12 febbraio, sino al 4 Marzo 2010 si sono misurate con un’esperienza davvero unica. Ai loro piedi calzature Dolomite, il marchio storico dell’outdoor, da sempre al fianco di chi ama mettersi alla prova e affrontare sfide con se stessi e con la natura. I modelli Dolomite rappresentano la soluzione ideale per chi vuole vivere la montagna con la sicurezza e la qualità di prodotti Made in Italy. È attraverso un diario di viaggio di una delle protagoniste della spedizione che scopriamo tutto il fascino della Patagonia e delle sue bellezze. Scopo principale di questa avventura era quello di verificare lo stato di “salute” del ghiacciaio Moreno e delle sue straordinarie grotte glaciali a 15 anni esatti dalla spedizione del 1995, che regalò agli esploratori quella che è (o forse è meglio dire “era”) la più lunga grotta endoglaciale mai rilevata. La seconda parte del viaggio è stata invece dedicata alla prospezione di altri due ghiacciai: l’Ameghino, situato poco a nord del Moreno e il Viedma, una delle più grandi lingue glaciali defluenti dallo Hielo Continental. Continue Reading
Posted on 26 March 2010 by Danilo P.
CERCANDO LO YETI – Italia > Giappone in Quad è la nuova sfida che Danilo Carnevali è determinato a portare a termine nel Luglio 2010. Un viaggio in quad dall’Italia al Giappone inseguendo un sogno.
Mancano pochi mesi alla partenza di quello che si annuncia come un’avventura oltre ogni confine: a Luglio 2010 Danilo Carnevali partirà dall’Italia in sella al suo quad e attraversando 10 nazioni percorrerà, in solitaria, 15.000 Km, obiettivo Monte Fuji in Giappone.
Non è mai stato tentato un viaggio in quad in solitaria per una percorrenza
così imponente: CERCANDO LO YETI – Italia > Giappone in Quad si prospetta come un’avventura al limite, attraverso zone impervie e difficili, paesaggi meravigliosi e territori incontaminati. Una sfida con sé stesso, per Danilo Carnevali che attraverserà Italia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Bielorussia, Russia, Mongolia, Cina, Corea del Sud e Giappone in meno di un mese.
L’obiettivo della missione CERCANDO LO YETI – Italia > Giappone in Quad è dimostrare che non bisogna essere degli eroi e che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni. La sua impresa è andare lì, nella patria dei samurai, arrivare sulla cima del monte Fuji: per realizzare questa missione servirà impegno e determinazione, ma Danilo Carnevali ha accettato la sfida. Continue Reading
Posted on 20 January 2010 by Danilo P.
Testi di Francesca Targhetta e Edoardo Di Pisa
Foto di Edoardo Di Pisa
Raccontare un viaggio non è cosa semplice… soprattutto quando il viaggio di cui si parla si è svolto in Africa!
Le emozioni non hanno parole, sinonimi, costruzioni grammaticali… la bellezza è perfezione che non si può descrivere ma con queste righe vorremmo riuscire a far immaginare e sognare chi in questi luoghi non c’è mai stato e ricordare chi, come noi, in Tanzania e Kenya ha lasciato una parte del suo cuore.
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Posted on 11 November 2009 by Sara P.
Hans Kammerlander è nato ad Acereto (Bolzano), il 6 dicembre 1956. Ultimo di sei figli, una madre prematuramente scomparsa, proviene da una famiglia di agricoltori. Nel 1974, ha già alle spalle un gran numero di classiche dolomitiche (Monte Bianco, Cima Walker, Cervino, Grandes Jorasses, parete nord dell’Eiger e nord-est del Badile). Maestro di sci, nel 1979 diventa guida alpina ed é chiamato a dirigere la Scuola di Roccia Alto Adige (Alpinschule Südtirol) fondata dall’amico e futuro compagno di molte imprese Reinhold Messner. Continue Reading
Posted on 13 October 2009 by Sara P.
Anche se maggio non è uno dei mesi più adatti allo sci, quest’anno le linee estreme e le ripide pareti delle più alte vette alpine offrivano condizioni di neve eccezionali.
Ho sciato a Chamonix fino al giorno in cui sono partita per le isole Svalbard. I miei compagni di viaggio erano Emilio, Massimo e Damiano e la destinazione interessante: un bel po’ più a nord del circolo polare artico. Ho pensato che sarebbe stato divertente cambiare panorama: montagne più dolci e altitudini prossime al livello del mare. Il luogo ideale in cui “liberare il tallone” e fare un po’ di telemark insieme ai miei amici.
L’arcipelago delle Svalbard si trova tra i 70° e gli 80° di latitudine N ed è una delle rarissime terre emerse nel mare di ghiaccio. Spitsbergen è l’isola più grande e l’unica collegata via aerea con la Norvegia. Continue Reading
Posted on 06 October 2009 by Sara P.
FOTO: DAMIANO LEVATI
Come mai la scelta di un ambiente così particolare come le Isole Svalbard? Ogni viaggio nasce dalle emozioni di un momento. Nella mia carriera ho preso parte a molte spedizioni. Mi sono avventurato nelle nevi dell’Australia, dell’Alaska, della Cina. Ho solcato le montagne degli Stati Unita, del Canada, della Patagonia… Ma era molto tempo che io e Damiano volevamo fare un viaggio in una zona semi inesplorata, fare un’esperienza particolare dove unire alla bellezza della sciata il senso dell’avventura che accompagnava gli esploratori di un tempo lontano.
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Posted on 29 September 2009 by Sara P.
La giovane alpinista vicentina era volata giugno scorso in Pakistan per tentare la salita al Broad Peak e al Gasherbrum I e portare così a quota “6” gli ottomila conquistati. Gli ultimi giorni prima della partenza di una spedizione alpinistica in Himalaya sono sempre ricchi di tensione ed emozione. Ed è così che Cristina Castagna ha vissuto la sua partenza per un’altra impresa alpinistica sopra gli 8000 metri.
Ma le sue vette si son fermate lungo la discesa dal Broad Peak. Continue Reading
Posted on 10 April 2009 by Sara P.
Racconto di Mirco Robaldo
Foto di Mirco Robaldo, Matteo Mordeglia, Courtesy Avalco Travel
![discesa[1]](http://www.m4s.it/wp-content/uploads/2010/01/discesa1.jpg)
Non sono proprio le condizioni più sicure per salire un 7000 queste…. Io torno indietro.
Faccio molta fatica ma devo ammettere che Filippo ha perfettamente ragione. Siamo a quota 6500 metri in mezzo a una tormenta di neve e vento che ci ha sorpreso all’improvviso mentre stavamo cercando di raggiungere i nostri compagni Matteo e Stephan ai 6800 metri del campo 3. Solo 10 minuti fa scorgevamo le sagome scure delle loro tende nella neve 300 metri più in alto; ora la visibilità è quasi nulla e a fatica con il cappuccio tirato su per ripararsi dalle gelide folate di vento che ci sferzano la faccia riusciamo a distinguere la traccia di salita appena segnata. Il nostro tentativo di salita al Muztaghata purtroppo termina qui. Continue Reading
Posted on 06 February 2006 by Danilo P.